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Azienda convenzionata Conciliazione On Line
La Fastmedia s.r.l. utilizza la Conciliazione On Line della Camera di Commercio di Ancona per
la risoluzione delle controversie con i propri clienti e fonitori. |
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SVILUPPO DI APPLICAZIONI INTERNET |
>> Rispondiamo alle vostre domande |
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Perché è importante che un'azienda abbia un sito web?
La presenza aziendale sul WEB deve essere intesa come strumento di comunicazione e non solo come veicolo commerciale.
La strategia sui cui puntare e' il cosiddetto pre-sales, ossia fornire delle informazioni sui prodotti per stimolarne l'acquisto, per poi orientare l'utente verso i canali commerciali tradizionali.
Diamo quindi informazioni su come si usano i nostri prodotti, diciamo perche' siamo piu' bravi degli altri, forniamo servizi di supporto, facciamo capire e dimostriamo (se possibile) che i nostri prodotti funzionano, facciamo scaricare dei "demo" se produciamo dei documenti o software.
Su Internet funziona molto la regola del "dare prima di ricevere". Partiamo con un progetto innovativo nella comunicazione e nel supporto all'utente e destiniamo una quota dell'investimento alla promozione del sito.
I contatti commerciali che generera' questa strategia, produrranno sicuramente gli utili necessari per affrontare in futuro un progetto di Comercio Elettronico. Nel frattempo la nostra azienda ha iniziato a "vivere" la Rete, ha imparato a rispondere alle e-mail, ha acquisito le competenze per aggiornare autonomamente il sito.
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Quali sono i vantaggi ad avere un sito internet tipo www.azienda.com?
Attivare un cosiddetto dominio, fornisce più di un vantaggio. In primo luogo garantisce un'immagine migliore dell'azienda; risulta inoltre più facile da ricordare e da segnalare agli utenti.
Va poi tenuto presente che molti utilizzatori di Internet, quando devono cercare un'azienda (ad esempio la Rossi Spa), verificano innanzitutto l'esistenza del sito www.rossi.com prima di fare altre ricerche. Il dominio Internet è un po' come un bel vestito: non sempre "l'abito fa il monaco", ma senz'altro aiuta!
Puoi verificare subito se esiste già un dominio con il nome della tua azienda con la funzione Cerca il Dominio.
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Che differenza c'è tra la sigla finale di un dominio? .it .com .org .uk ecc…
È possibile attivare due tipi di domini: uno legato alla nazione (quindi IT per l'Italia, FR per la Francia, ecc.), l'altro denazionalizzato e legato invece all'attività svolta dall'azienda proprietaria del sito.
Tra questi ultimi, il suffisso COM indica un sito a carattere commerciale, NET le aziende proprietarie di reti, EDU le istituzioni accademiche, mentre ORG identifica le altre organizzazioni e in genere le associazioni o i privati.
Esistono altri suffissi particolari, come ad esempio GOV riservato al Governo degli Stati Uniti, ed è prevista tra non molto l'introduzione di nuovi suffissi, tra i quali WEB e FIRM.
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Quali tipi di dominio posso attivare tramite Fastmedia?
Praticamente tutti i più diffusi; il nostro suggerimento è scegliere il suffisso finale in relazione al target del sito.
Se si vuole caratterizzare un sito come "italiano" oppure se i potenziali utenti sono principalmente italiani, allora è preferibile un dominio .IT.
Se, al contrario, i destinatari del sito provengono da tutto il mondo, allora il suffisso .COM denazionalizza il sito, lo rende cioè slegato dalla nazione dove è stato realizzato, e ciò migliora l'impostazione e l'immagine internazionale dell'azienda e quindi del sito stesso; inoltre un dominio .COM è normalmente ubicato su un server negli Stati Uniti e ciò consente agli utenti internazionali di accedere più velocemente alle pagine.
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Fastmedia gestisce la registrazione dei nomi di dominio?
Sì. Una volta che il sito è stato attivato FASTMEDIA contatterà la Registration Authority per domandare la registrazione di un nuovo nome di dominio o il trasferimento.
Per i siti con un nome di dominio sotto il top level domain ".it", è necessario che l'azienda che richiede il dominio compili una lettera di assunzione di responsabilità indirizzata alla Registration Authority italiana (FASTMEDIA vi dirà come compilare la lettera e quando inviarla).
Per quanto riguarda le formalità tecniche di registrazione, FASTMEDIA si occuperà di fornire alla RA la documentazione necessaria. La Registration Authority completa la registrazione entro 48/72 ore, e per la "propagazione" del nome di dominio sui vari DNS mondiali, sono necessarie circa altre 72 ore. Per quanto riguarda i domini sotto i top level domain ".com", ".org" e ".net" non è necessario l'invio della lettera di assunzione di responsabilità e solitamente la registrazione avviene entro le 48 ore successive alla richiesta.
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Che cos'è un "Nic Handle"?
Ogni entità registrata con le Registration Authority deve possedere un "NIC handle".
E' possibile usare lo stesso NIC handle come contatto per vari domini. In questo modo, se si esegue un cambiamento nel NIC handle (per es., l'indirizzo e-mail), tutti i domini che usano quel NIC handle saranno aggiornati.
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Posso trasferire un dominio già registrato?
Sì. Affinchè si possa compiere senza problemi la procedura di trasferimento, è necessario tenere il sito presso il provider che volete cambiare fino a che il nome di dominio non sia trasferito.
Vi forniremo, quindi, un indirizzo IP temporaneo in modo che potete trasferire il vostro sito sul nostro server. Tutte le e-mail e le pagine web dovranno ancora essere accessibili dal vecchio sito. Quando InterNIC riceverà il modulo, manderà una richiesta di conferma (Ack/Nak) all'attuale contatto amministrativo del dominio.
Una volta che il contatto amministrativo confermerà il trasferimento, InterNIC aggiornerà i record. E' molto importante che voi usiate, nel modulo di richiesta trasferimento, lo stesso nome della società e lo stesso indirizzo che compare nell'archivio InterNIC. Se il nome della società è differente da quello che è nel loro archivio, l'InterNIC considererà il trasferimento come una nuova registrazione e ne bloccherà il procedimento.
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Ho acquistato il mio nome didominio da un'altra società. Come posso aggiornare le informazioni presso la Registration Authority?
Affinché si possa trasferire il nome di dominio da una organizzazione ad un'altra, InterNIC richiede che il titolare originario compili il modulo "delete/new".
Questo modulo è costituito da due form per la registrazione dei domini uniti in una e-mail. Il primo modulo cancella la registrazione del nome di dominio originario, il secondo ri-registra il nome di dominio usando le informazioni della nuova organizzazione.
Questa richiesta deve essere inoltrata solo dal titolare della organizzazione originaria.
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Quanto tempo è necessario prima che il mio nome di dominio sia attivo?
Generalmente sia InterNIC che il NIC italiano attivano la registrazione entro 48 ore.
Ulteriori 48/72 ore sono necessarie per aggiornare i record DNS presso gli Internet provider per riflettere il nuovo indirizzo del sito. Questo processo si chiama propagazione.
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Che cos'è il commercio elettronico?
Il CE e' una qualsiasi forma di transazione economica nella quale le parti, avvalendosi di reti di telecomunicazione, interagiscono elettronicamente piuttosto che attraverso un diretto contatto fisico, utilizzando una metodologia di business che si presta ad utenti, commercianti e organizzazioni per ridurre i costi, migliorare la qualità dei prodotti e dei servizi e contemporaneamente ridurre i tempi di consegna.
Nel mare di servizi e di opportunità che oggi Internet può offrire, il fenomeno del CE sembra essere quello maggiormente destinato a cambiare le nostre abitudini.
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Quali vantaggi offre il commercio elettronico?
Il CE su Internet offre moltissimi vantaggi, dovuti in gran parte alle caratteristiche specifiche di questo media:
è un fenomeno globale senza confini geografici consente l'accesso alle vetrine virtuali 24 ore su 24 permette agli attori coinvolti, tipicamente cliente e venditore, non solo di scambiarsi dati in forma testuale ma di avvalersi anche di immagini, suoni...
Nello specifico, poi, si possono individuare vantaggi specifici sia per il venditore, sia per l'acquirente.
- I vantaggi del venditore
- Presenza globale
- Riduzione dei tempi del ciclo di vendita "richiesta-vendita-consegna"
- Rapidità di risposta alle esigenze del cliente
- Abbattimento dei costi generali
- Minima esposizione economica e bassissimo rischio d'impresa
- Incremento dei servizi
- Miglioramento della qualità
- Generazione di nuovi canali di vendita
- Flessibilità di vendita
- Accorciamento della Supply Chain
- Nuove opportunità di Business
- I vantaggi dell'acquirente
- Scelta di prodotti indipendentemente dalla localizzazione del produttore Migliore qualità dei prodotti/servizi disponibili
- Possibilità di avere accesso a prodotti personalizzati
- Disponibilità di nuovi prodotti/servizi
- Più rapida risposta a propri bisogni
- Sostanziale riduzione dei prezzi
- Assistenza molto più tempestiva e meglio organizzata (è possibile riceverla on-line)
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Quali sono le tipologie di commercio elettronico?
Il Commercio Elettronico si sviluppa su più tipologie, convenzionalmente il relativo mercato viene distinto in due categorie:
il "Business to Business"
Nella categoria B-to-B (Business to Business) rientrano tutte quelle transazioni nelle quali i soggetti coinvolti siano due o più aziende, tipicamente un'impresa potrebbe utilizzare la rete per inoltrare ordini ai propri fornitori, acquisire documentazione sui prodotti, ricevere pagamenti o effettuarne.
Secondo Forrester Research, l'utilizzo del Commercio elettronico in Italia è strategico vista la composizione del tessuto industriale che si basa su una moltitudine di PMI, infatti i costi ridotti per realizzare un sito internet e la possibilità di avvalersi del telelavoro hanno permesso a piccole società di raggiungere fatturati molto ragguardevoli.
il "Business to Consumer"
La categoria B-to-C (Business to Consumer) comprende, invece, i processi di vendita al dettaglio.
Pertanto i soggetti coinvolti sono l'azienda che offre i propri prodotti ed il consumatore finale.
L'esplosione di questa tipologia di Commercio Elettronico ha coinciso con la capillare diffusione di Internet negli uffici, nelle case, nelle scuole.
Se, da un lato, questo nuovo media ha permesso ad aziende di tutto il mondo di entrare in contatto diretto con consumatori altrimenti difficilmente raggiungibili, dall'altro, per i consumatori stessi, si è aperta la possibilità di avere accesso ad una offerta straordinariamente ampia di prodotti, stando comodamente seduti davanti al proprio computer.
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Che cos'è il comemrcio elettronico diretto e indiretto?
Si parla di Commercio Elettronico Indiretto quando il prodotto è un bene fisico e quindi viene ordinato sul Web e spedito tramite corriere espresso.
Altra cosa è invece il Commercio Elettronico Diretto nel quale il bene, essendo in forma digitale (ad esempio un software, un documento, un'informazione di borsa...), può essere direttamente trasmesso al cliente via Internet.
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Un contratto di vendita concluso telematicamente è legalmente valido?
SI. Infatti la formazione dell'accordo, per il 1° comma dell'art. 1326 c.c., prevede che il contratto si concluda nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell'accettazione dell'altra parte.
Tuttavia, lo strumento tecnologico impone una barriera fisica tra le parti di un possibile rapporto contrattuale. Infatti, non vi è sicurezza della reale identità dei contraenti, di chi materialmente sta di fronte alla tastiera e si cela dietro un indirizzo di posta elettronica o una pagina Web.
Nei rapporti tra imprenditori, ovvero tra un imprenditore e i consumatori, che non si conoscono e si incontrano telematicamente sulla rete Internet, per la prima ed unica volta, soltanto per finalizzare un rapporto commerciale, si pongo diverse problematiche:
- la sicurezza dell'identità dei contraenti;
- la loro effettiva volontà di concludere il contratto;
- la non ripudiabilità della dichiarazione di tale volontà;
Il legislatore italiano, con la disciplina normativa della firma digitale introdotta dal regolamento n. 513 del 10 novembre 1997, ha introdotto nel nostro ordinamento uno strumento importantissimo, sotto il profilo legale, per garantire al commercio elettronico quei livelli di sicurezza e di privacy indispensabili per il suo sviluppo.
Il sistema di cifratura a "chiavi asimmetriche" adottato dal regolamento 513/97 come standard per l'apposizione della firma digitale a documenti elettronici fornisce una risposta adeguata alle problematiche sopra elencate con particolare riguardo a:
- la riservatezza e l'inviolabilità dei documenti;
- l'integrità dei dati contenuti nei messaggi;
- l'autenticità della provenienza dei documenti e l'impossibilità di disconoscere la trasmissione o la ricezione dei documenti stessi (non ripudiabilità).
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E' sicuro effettuare transazioni attraverso il commercio elettronico?
L' utilizzo di soluzioni di Commercio Elettronico comporta un forte sviluppo delle tecnologie che garantiscono la riservatezza dei dati scambiati nelle transazioni, specialmente quelli relativi alla carta di credito degli acquirenti in cui la sicurezza dei sistemi di pagamento utilizzati nelle transazioni è fondamentale.
Le innumerevoli ricerche nel settore rilevano ancora che, alla domanda "Quali sono i fattori che la dissuadono dal far acquisti su Internet?", molti utenti rispondono chiamando in causa l'insicurezza della rete e dei sistemi di pagamento on-line. Le statistiche però ci dicono che sulla rete si "perde" per truffa, in media, 1 dollaro ogni mille. Quindi una percentuale molto bassa.
Banalmente verrebbe da chiedersi perchè non ci si fida ad inserire i dati della carta di credito in un server sicuro, mentre, poi, si affida la stessa carta ad un cameriere in un ristorante!
La presenza di "server sicuri" che proteggono le fasi critiche di un ordine (ad esempio l'immissione dei dati della carta di credito), crittografandone (128Bit) i dati e mostrando all'utente una la piccola chiave o lucchetto nel browser di navigazione, stanno eliminando le reticenze dei compratori nei confronti del pagamento online.
La necessità di venire incontro alle istanze dei consumatori più esigenti in fatto di sicurezza resta comunque prioritaria. E' per questo che FASTMEDIA ha affidato il compito di gestire in modo sicuro i pagamenti ON LINE all' unico sistema attualmente più affidabili sul mercato italiano e cioe' BANCA SELLA.
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Ma come funziona in pratica un negozio virtuale?
L'esercente che e' intenzionato a vendere i propri articoli su Internet sottoscrive con FASTMEDIA un contratto per la realizzazione del catalogo e l'utilizzo del software di Commercio Elettronico e con BANCA SELLA, un contratto che garantisce l'accredito presso il c/c della propria banca dell'importo degli acquisti effettuati dai clienti on-line tramite la carta di credito decurtati della commissione del circuito VISA o MASTERCARD (solitamente 4%).
Lo schema di funzionamento prevede il coinvolgimento di quattro attori: Acquirente, FASTMEDIA / esercente, Banca Sella, Circuiti autorizzativi internazionali Visa/Mastercard.
1 L'acquirente visita il sito del negozio virtuale creato da FASTMEDIA per conto dell'esercente e decide di acquistare uno o più prodotti, pagando con carta di credito.
Dovrà compilare un modulo, in cui gli saranno richiesti tutti i dati che servono all'esercente per poter soddisfare l'ordine (nominativo, indirizzo, etc.).
La pagina riepilogativa del negozio virtuale dovrà prevedere l'indicazione del totale dell'ordine ed un pulsante al quale è associato un apposito script che ridireziona l'acquirente alla pagina di pagamento residente su un server sicuro di Banca Sella;
2 La pagina di pagamento conterrà, in un'apposita form, il nome dell'esercente e l'importo della transazione mentre sarà cura del cliente inserire il numero della carta di credito, la scadenza, il nome del titolare ed un indirizzo di posta elettronica.
L'inserimento di dati sensibili (nominativo e numero di carta di credito) avverrà in modalità sicura (il server Banca Sella è un server sicuro con crittografia a 128 bit) a totale garanzia per l'acquirente;
3/4. Banca Sella raccoglie i dati relativi alla transazione (dati della carta e importo) e li inserisce nei circuiti autorizzativi internazionali, con le stesse modalità delle transazioni effettuate presso i P.O.S. materiali; Attraverso i circuiti internazionali viene raggiunto l'Istituto che ha emesso la carta ed ottenuto un esito positivo o negativo alla richiesta d'autorizzazione, la risposta viene comunicata a Banca Sella;
3 Il server di Banca Sella ridireziona l'acquirente sul server della FASTMEDIA; in questo modo all'acquirente viene presentata una pagina di risposta (predisposta a cura della FASTMEDIA secondo lo stile editoriale di creazione del negozio) che gli comunica se il suo ordine è confermato o meno;
4 Contestualmente, il server di Banca Sella trasmette due messaggi di posta elettronica: uno all'esercente ed uno all'acquirente,
nei quali riassume i dati della transazione (Identificativo del negozio, data e ora della transazione, importo, esito). In questa fase non avvengono transazioni finanziarie: semplicemente viene effettuata la verifica della carta (esistenza, validità, capienza) e viene detratto l'importo della transazione dalla disponibilità della carta; il titolare non viene addebitato e l'esercente non viene accreditato. Affinché la transazione si concluda finanziariamente, occorre che l'esercente lo comunichi a Banca Sella; ciò dovrà avvenire al momento della spedizione della merce, secondo le normative internazionali che regolano gli acquisti con carte di credito, mirate alla tutela del titolare, che diversamente potrebbe vedersi addebitato prima di aver ricevuto la merce acquistata. Per rendere possibile tale procedura, Banca Sella metterà a disposizione di ogni esercente una pagina sul proprio server, protetta da password, contenente il dettaglio di tutte le transazioni effettuate, con lo stato di ciascuna (non autorizzata, autorizzata, conclusa finanziariamente). L'esercente potrà intervenire su ogni transazione autorizzata ma non ancora conclusa finanziariamente, scegliendo se cancellarla (se per qualunque motivo non volesse dare seguito all'ordine) o se concluderla finanziariamente; in questo caso viene effettuato l'addebito al titolare della carta e l'accredito sul conto dell'esercente. A scelta dell'esercente, sarà possibile definire dei valori di default, per consentire ad esempio di concludere finanziariamente ogni transazione autorizzata, dopo cinque giorni dall'autorizzazione. Questo consentirebbe all'esercente di intervenire sulle transazioni solo per eccezione, senza essere costretto a gestirle tutte ad una ad una; allo stesso modo, per chi lo desidera, può essere impostata la contestualità tra l'autorizzazione e la conclusione finanziaria (questa soluzione potrebbe essere indicata per chi vende servizi che vengono immediatamente messi a disposizione del cliente).
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Che cos'è il web hosting virtuale?
Dal punto di vista tecnico, l'hosting virtuale consiste in una tecnica software che permette di creare su un server fisico (un computer con hard disk) tanti server virtuali quanti la capacità del disco e le prestazioni del sistema ne consentono. Prima di utilizzare questa tecnica, ogni macchina server poteva ospitare un singolo sito web. La condivisione di più server virtuali su singole macchine ha contribuito notevolmente all'abbassamento del prezzo di web hosting negli ultimi 3 anni.
Dal punto di vista pratico significa che potete trovare uno spazio per il vostro sito web nei nostri server e stabilire la vostra presenza su Internet con il vostro proprio e unico nome di dominio.
Questa è un'alternativa intelligente e dal costo economico per ospitare il vostro sito web. Il nostro ambiente di hosting condiviso può darvi i benefici di un'alta prestazione dei server, una connettività a larga banda che può crescere in base alle vostre necessità, software pre-installati, sicurezza garantita e assistenza a tempo pieno, il tutto ad una piccola frazione del costo che dovreste sostenere facendolo in proprio.
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Fastmedia offre servizi di web design?
Sì. Nella pagina "Web Design" potete trovare informazioni sui ns. servizi di web design e su quelli offerti dai ns. clienti web hosting che operano in questo settore.
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Posso cambiare la soluzione di hosting scelta?
Sì. E' possibile cambiare la soluzione di hosting scelta in ogni momento. FASTMEDIA fatturerà le spese mensili e sarà applicato il costo di setup relativo alla soluzione scelta. Al momento dell'upgrade è necessario spedire per posta elettronica la domanda a sales@fastmedia.it ricordandosi di includere il dominio e l'ID utente.
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Sono sufficienti 600 MB/mese di trasferimento dati per il mio sito web?
L'esperienza dimostra che 600 MB/mese di traffico dati sono più che sufficienti per un sito web piccolo/medio. E' da notare che solo una piccola percentuale dei nostri clienti ha superato questa soglia di trasferimento dati.
Se le vostre necessità dovessero aumentare, FASTMEDIA è in grado di offrire soluzioni pensate per crescere con voi. Per esempio, molti clienti iniziano con il piano Professional: se il proprio sito diventa popolare si può scegliere di pagare 0,15 euro/mese per ogni MB oltre il limite della soluzione scelta, oppure passare alla soluzione Corporate o Commercial che hanno limiti di trasferimento dati maggiore.
Una percentuale molto bassa di clienti, con siti estremamente popolari, hanno trovato nelle soluzioni Enterprise o High Volume limiti di trasferimento dati così alti da soddisfare quasi tutte le possibili necessità.
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Come trasferisco i files al mio sito web?
I file possono essere trasferiti al proprio web server attraverso il File Transport Protocol (FTP). Se avete bisogno di un software per l'FTP, è possibile fare il download di un programma per PC o Mac, direttamente dal nostro sito.
Una guida sull'uso dell'FTP è disponibile per i nuovi utenti. Gli utenti di Microsoft FrontPage possono 'pubblicare' i loro siti sul nostro server senza dover utilizzare l'FTP.
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Avrò la possibilità di aggiornare il mio sito 24 ore su 24?
L'accesso alle proprie pagine via FTP o FrontPage è illimitato 24 ore al giorno. E' possibile creare e mantenere le pagine web nel vostro computer e fare l'upload dei file sul sito quando lo riterrete più opportuno.
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Cosa sono e come funzionano i motori di ricerca?
Sono dei servizi gratuiti disponibili sul Web, che permettono di cercare informazioni su Internet.
In genere, i sistemi per fare le ricerche sono due: o per parola chiave, o per argomento.
Il primo consente di trovare informazioni su di un tema specifico; il secondo sistema, permette di approfondire man mano la ricerca in base ad argomenti sempre più analitici.
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E' importante che un sito sia presente nei motori di ricerca?
Si! È il sistema principale (e spesso l'unico) per far conoscere il sito ai milioni di utenti Internet in tutto il mondo.
Una ricerca effettuata a Luglio'97 da CommercNet/Nielsen Media, stima che il 71% degli utenti del World Wide Web usa i motori di ricerca come strumento principale per accedere ai siti web e quindi, per chi ne ha uno, è il veicolo maggiore per farsi notare.
Sulla Guida completa ai Motori di Ricerca sono riportati altri dati statistici e la descrizione dei principali motori.
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Con la registrazione sui motori, per quanto tempo rimane in testa il mio sito?
In genere un sito mantiene nel tempo il suo posizionamento nei motori di ricerca per diversi mesi; tuttavia, in settori altamente competitivi, è possibile che a fronte dei molteplici nuovi inserimenti, il sito possa scendere di posizione.
Ovviamente nessuno può garantire che nel tempo i singoli motori di ricerca riclassifichino i siti in modo differente, quantunque anche nei più recenti cambiamenti nel censimento dei siti, i motori di ricerca hanno mantenuto il posizionamento delle pagine già inserite nei loro archivi.
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Se un altro cliente vi chiede di posizionarlo in testa con le mie stesse parole chiave?
Abbiamo stabilito una regola deontologica in base alla quale ci impegnamo a non erogare ad altri Clienti il servizio di registrazione sui motori di ricerca utilizzando le stesse parole chiave, per un periodo di 6 mesi.
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Molte aziende registrano un sito in oltre 500 motori di ricerca. Voi effettuate questo servizio?
No, è un servizio che sconsigliamo a tutti i nostri clienti. La ragione principale è che, secondo le statistiche più recenti, il 95% degli utenti Internet usa i primi dieci motori di ricerca.
Per cui la registrazione su centinaia di motori di ricerca, oltre ad non essere efficacie, ha come solo risultato l'inserimento dei tuoi dati personali in database usati successivamente per azioni di marketing.
Inoltre, molti di questi archivi sono di dubbia qualità e selezione, per cui il risultato può essere addirittura controproducente.
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Quali sono i problemi di compatibiltà nella creazione delle pagine web?
Per chi progetta i siti internet, e' sempre piu' forte la tentazione di usare le tecnologie piu' recenti per lo sviluppo delle pagine web.
In effetti il linguaggio HTML sul quale sono basate, e' decisamente poco flessibile in termini di posizionamento degli oggetti e di gestione di elementi interattivi e multimediali.
Le ultime versioni dei programmi di navigazione (browsers) e la disponibilita' di numerosi Plug-Ins (ossia programmi che estendono le funzionalita' del browser), permettono di ottenere una elevata flessibilita', ma pongono un serio problema di compatibilita' con gli utenti che non hanno una configurazione recentissima.
Per capire fino a che punto e' lecito spingersi nell'innovazione, vi presentiamo i dati salienti di una rilevazione fatta dall'americana StatMarket (http://www.statmarket.com).
Tale analisi (aggiornata al 10/4/99) e' relativa all'aggregazione dei dati del suo popolare programma di rilevazione HitBox (attualmente usato da 61.000 siti web), ed e' sviluppata in base agli accessi di oltre 23 milioni di visitatori al giorno da ogni parte del mondo.
Il primo dato significativo e' inerente ai programmi di navigazione utilizzati dagli utenti. Le piu' recenti versioni dei browsers Explorer e Netscape (versioni 4.x e 5.x) permettono di utilizzare molte funzioni avanzate. Sappiate pero' che usarle, significa lasciare "fuori dalla porta" il 14% degli utenti, perche' la loro dotazione software non e' aggiornata.
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E' giusto utilizzare "Effetti speciali" nelle pagine attraverso l'uso dei "Plug in"?
I "Plug in" e cioè quei programmi che "estendono" le funzionalità dei browser, non sono cosi' diffusi come vorrebbero far credere le case produttrici, infatti solo l' 8% degli utenti ha installato Micromedia Flash ed il 5% Shockwave.
Nel settore multimediale, il 12% e' in grado di leggere file LiveAudio, il 5% il formato Media Player e solo il 3% i files RealPlayer.
QuickTime infine, e' installato sull'11% dei pc. Il suggerimento quindi, e' quello di forzare l'utente ad installare i plug-ins solo se e' veramente funzionale agli obiettivi del sito, a meno che preferite "stupire con effetti speciali" un decimo dei vostri potenziali visitatori, e cacciare via tutti gli altri! Va un po' meglio sul fronte JavaScript, disponibile sul 90% circa dei sistemi.
Da ricordare inoltre che il 6% degli utenti non usa sistemi Windows: se si desidera mantenere compatibile il proprio sito anche con questi visitatori, occorre utilizzare caratteri standard (o prevedere, ad esempio, anche i font disponibili su piattaforma Macintosh) ed evitare l'uso di frames.
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Ma qual è la giusta risoluzione video da utilizzare nel progettare una pagina web?
La maggioranza (65%) utilizza il formato 1024x768; il 30% utilizza il formato 800x600, ma c'e' ancora il 5% che mantiene il formato 640x480.
Questa rilevazione, confermata anche da un'altra analisi realizzata da Hitometer (http://www.hitometer.com), suggerisce di verificare la leggibilita' del proprio sito con la risoluzione piu' bassa.
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